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Anche alla fine della notte più buia sorge sole...
E tanto più scura è stata la notte, tanto più forte splenderà il sole...

Colori dell'anima

sempre e solo la mia anima
2월 17일

arrivederci.....

Oggi chiudo questo blog, prima di farlo,
ho  riletto emozioni, gioie e dolori.
Una sorta di stesura di diario dell'anima.
Un pezzo della mia vita.
Un diario anche se virtuale che ha saputo scaldarmi nelle notti fredde e
che mi ha dato il piacere di condividere
piccole e grandi gioie con sconosciuti
che per il tempo di un soffio
o di un sospiro diventavano amici,
confidenti o critici.
Non ho mai pensato ad internet come ad un surrogato della realtà,
è una realtà parallela che inizia con l'accensione del pc
e termina con lo spegnimento.
Non credo di aver mai perso il mio tempo
nè di averlo utilizzato per secondi scopi o sotterfugi.
Ma la rete non ha segreti, così mi hanno detto.
E io voglio, no non avere segreti,
ma avere il sacrosanto diritto di avere delle "cose" mie.
Voglio avere la libertà di poter parlare con qualcuno
in un particolare momento in modo
riservato.
A maggior ragione quando tutto si riduce
ad una realtà virtuale, che così resta.
Ma se ciò non è possibile, io rinuncio a tutto.
In fondo mi sono sempre giocata tutto in una mano.
Non ci sono compromessi,
 i pensieri pubblici sono leggibili da tutti.
Le conversazioni private devono rimanere tali.
Preferisco tacere per sempre
che vedere violato il mio diritto
alla riservatezza.
Buon viaggio a tutti e
Buona Fortuna!!!
Michi
10월 7일

murphy

 
 
 
SE QUALCOSA PUO' ANDARE MALE,
 
CERTAMENTE LO FARA'.....
 
 
 
 
 
'FANCULO A MURPHY
 E ALLA SUA LEGGE!!!
9월 20일

Castelli

Costruire castelli sulla riva del mare ha un’unica possibile inevitabile conseguenza:

la distruzione.

E non è colpa del mare.

Costruire le proprie mura con mattoni di fango ha un’unica possibile inevitabile conseguenza:

 La distruzione.

E non è colpa della pioggia.

Ma ora che mi ritrovo sulla cima del mio alto e bel cumulo di fango,

 è irrilevante di chi sia la colpa.

Così come la ragione.

Resto qui, in piedi, scrutando il cielo, temendo la pioggia,

 guardando giù, ammirando questo cerchio perfetto di abisso nero umido e profondo che circonda il mio cumulo di fango.

E rifletto con calma se sia meglio aspettare la pioggia

 e scivolare lentamente centimetro per centimetro

 o fare un bel salto e uscire di scena con un ultimo tocco di classe.

E mentre le prime gocce di pioggia cadono sulla mia fronte incandescente,

 mi specchio negli occhi di un bambino mai nato,

 occhi azzurri che non si sono mai spalancati sul mondo.

Occhi persi in un viso che conosco così bene da poterlo disegnare

 perfino nel buio che mi circonda,

 viso dolce e perfetto che on ha mai visto la luce dell’alba.

Mi siedo sul mio perfetto cumulo di fango,

 lascio che il mio viso trovi rifugio tra le mie mani e

 lascio finalmente scorrere pioggia e lacrime…

 
 
3월 4일

Le parole

Dove sono finite le parole che, all’improvviso, si affacciavano e sgorgavano come fiume in piena

e io dovevo scrivere, solo scrivere?

Dov’è finito il tempo in cui la mia mano diventava strumento

 e, come colta da delirio, riempivo pagine bianche di inchiostro?

Dove sono finite le parole che si componevano all’improvviso,

nell’alzare il viso su di una luna rossa

 o ascoltando le emozioni che piano piano si trasformavano?

Guardo la mia mano inerme, mero arto prensile,

 non più capace di seguire il ritmo indiavolato di una penna che scorre su carta bianca.

E in questo deserto lessicale mi perdo,

 arranco, come in debito di ossigeno.

Come se si fosse spenta una luce e io fossi incapace di trovare l’interruttore…

In questo silenzio mi perdo….

 

11월 9일

9 novembre....

Tic tac....
Ci siamo...
Forse dovrei scrivere un libro...
c'è chi l'ha fatto...
Ma a chi importerebbe
leggere la mia vita?
40...
Eppure non li sento...
Non mi sento una "signora",
Non mi vesto come una "signora",
Non ragiono come una "signora",
Non ho neanche ancora imparato
a fare la spesa,
riempio liste che dimentico a casa,
compro cibi che non mangerò
e manca sempre l'essenziale.
Bevo birra ghiacciata dalla
bottiglia,
esattamente come quando avevo 17 anni,
ho i jeans strappati e le scarpe da ginnastica.
Ho gli stessi sogni e gli stessi ideali.
E ancora gli stessi amici preziosi.
E ridiamo e scherziamo e ci incazziamo
come allora.
Generazione che non cresce,
resteremo sempre,
resterò sempre una ragazzina dentro.
Scruto il mio viso...
rughe?
no... solo quelle che ho da 20 anni o giù di lì,
quelle in mezzo alla fronte per averla
aggrottata troppo,
sempre alla ricerca di risposte.
Nessun danno fisico mi pare,
nello spirito neanche...
E allora perchè questo dannato
orologio che dice
che oggi compio
40 anni???
10월 22일

Le paure che vorrei....

Le paure che vorrei…

Vorrei provare l’insensata

Superstiziosa paura nel contare

Tutte le venti piccole dita.

Vorrei aver paura di non essere all’altezza.

Vorrei sentire la paura di essere

Troppo indulgente o troppo

Severa.

Vorrei temere di non sapere

Perché piange.

Vorrei aver paura di trasmettere

Le mie paure.

Vorrei sentire quella fitta di paura

Quando rimango sveglia ad aspettare

Che torni la sera.

Vorrei aver paura del primo spinello,

del primo amore,

dei primi segreti,

del primo silenzio.

Vorrei aver paura delle curve

Quando sarà in sella ad una moto.

Vorrei aver paura per il suo futuro.

Le paure che vorrei e che non ho….

Ma le paure si contano da soli,

le speranze in due…

E i sogni?

I sogni si seppelliscono di nascosto,

di notte,

al buio,

quasi fossero un bottino trafugato,

quasi vergognandosi di averli

tenuti tra le mani…

 

 
 
9월 22일

Ottovolante

Soffro di vertigini.

La nausea accarezza le pareti del mio stomaco.

Un leggero velo di sudore, nonostante l’aria gelida,

solletica il mio labbro superiore.

Ho il terrore di vomitare.

Eppure sono qui, in coda.

Stringo tra le mani il mio biglietto per un altro giro,

 un’altra corsa.

Avverto le pulsazioni del mio cuore impazzire e

Mi stupisco che nessun altro le senta.

Mi rimbombano nelle orecchie.

Guardo su, in alto, l’ottovolante e

Sento la nausea agitarsi come il mare prima della tempesta.

Ho paura, è semplice.

Eppure sono qui, in coda.

Le gambe tradiscono ciò che il volto non mostra e

Tremano.

Eppure sono qui, in coda.

E mi chiedo, perché?

Cosa mi spinge a salire su questa trappola

Di ferro, ad aggrapparmi alla sbarra fino a far

Sbiancare le nocche delle mie mani,

a lottare contro la nausea, a costringermi a

tenere aperti gli occhi, a sentire lo stomaco

chiudersi e rivoltarsi come un sacco della spazzatura

nell’istante in cui si raggiunge il culmine per poi

precipitare,

cosa mi obbliga ad essere qui?

La risposta si affaccia dalla nebbia della mia

Incoscienza.

Ho bisogno di annusare la paura,

di sentirne il gusto tra i denti

come la traccia nauseabonda

della sbronza della sera prima.

Ho bisogno della paura,

ho bisogno di affrontarla,

accarezzarla, adularla

sapendo di non poterla vincere ma

solo sfidarla.

Ho bisogno della paura per rinnovare il mio coraggio.

Perché avere coraggio non significa non avere paura

E per non morire dentro adagiandosi nella vigliaccheria del

“non posso farcela”

Devo continuare a sfidarla.

 Solo così, posso salire sulle

Infinite montagne russe

Della vita…

 
 
 
9월 12일

Equilibrio

Vivere in equilibro….

Non si vede, ma c’è..

Una sottile linea su cui camminare.

Tutta questa vita è un equilibrio.

Imparare ed imparare.

Nessuna regola chiara.

Tutto da indovinare.

Cadere e rialzarsi.

Per poi riprovare.

Costruirsi ed amarsi.

Per poter amare gli altri.

Nessun manuale

Solo ferite ricevute e inflitte.

Da ricucire.

Ago e filo.

Difficile camminare in equilibrio.

Difficile non trascinarsi errori

E fantasmi del passato.

Difficile costruire da soli.

Difficilissimo costruire in due.

Ma…

Entusiasmante intravedere

La meta, laggiù.

Imparare a parlare, sempre,

anche quando l’orgoglio offusca la vista.

Difficile camminare in equilibrio.

Rassicurante sapere che se cado,

ci sono le tue braccia forti che mi

sorreggono.

E torno ad essere quella bimba

Che non riusciva ad arrivare

Alla fine dell’asse d’equilibrio.

Quella bambina,

che cadeva e ricadeva

ma a cui non importava

quante volte doveva rialzarsi.

Quello che contava allora

E adesso è

Provarci ancora..

Non importa se le luci saranno spente,

e nessuno farà un applauso….

Ora, ci sono

Le tue braccia…

Al di là….

 

 

VIVERE…

E’ TUTTO UN EQUILIBRIO

SOPRA LA FOLLIA….

 
 
9월 6일

Magia...

 
 
 

Magia….

Come ci si sente piccoli nel buio della notte nel deserto.

Come ci si sente vulnerabili e piccoli sotto un cielo che pare un mantello scintillante di migliaia di stelle…

Stelle così vicine , che se fai un salto, hai l’illusione di poterle sfiorare.

Come ci si sente così “moderni” sedendo a piedi nudi su cuscini e tappeti a sorseggiare un the preparato con tanta cura che sembra un rituale mistico.

E all’improvviso serpeggia nella mia mente il dubbio del vantaggio della modernità…

Come lo stomaco crea nodi e grovigli di fronte all’emozione di sfiorare pietre posate più di 3000 anni fa con tanta maestria e maestosità da togliere il fiato.

Alzare lo sguardo per ammirare disegni e geroglifici che raccontano la storia.

E abbassare la voce, consapevole, di calpestare la sabbia della Valle dei Re.

E passare dalla polvere e dal colore monotono del deserto all’immensità del blu del mare.

Nuotare tra centinaia di pesci colorati e curiosi.

Tartarughe enormi, calme che osservano noi e noi osserviamo loro.

Magia….

Sì è Magia….

8월 10일

Dov'é??

Dove, dove posso averla riposta?

Tengo sempre tutto, ho anni di cianfrusaglie gelosamente custodite…

Eccola!!! Scatola impolverata, cartone sgualcito, una data che quasi non si legge più..

9 novembre 1967.. E’ lei!!

La apro con cautela ma con impazienza, cerco, cerco ancora…

Ma non c’è.. non c’è nulla…

Il manuale di istruzioni dov’è??

Osservo la mia scatola, sì, è la mia, la data è quella giusta, sopra c’è ancora la scritta che non colora.

VITA…

sì, beh, lo sapevo.. ma il manuale di istruzioni dov’è???

In fondo ecco qualcosa,,, una piccola busta di nylon, c’è scritto garanzia per l’emergenza…

La apro, un paracadute????

E neanche una piccolissima guida??

Un paracadute? Io soffro di vertigini, che me ne faccio di un paracadute, così piccolo poi?

E le lezioni di volo dove sono?

Aspetta.. ecco sul fondo un cartoncino, umido, ma si legge ancora, c’è scritto GARANZIE..

Ecco!!! Lo prendo piano piano col cuore che batte, lo giro e leggo:

Garantiti lacrime e sorrisi.

Tutto qua????

E’ una beffa, ma che gran umorista che è il Creatore…

Ok… riassumiamo, niente manuale di istruzioni, niente garanzia, un microscopico paracadute che non salverebbe neanche una barbie… e lacrime e sorrisi certi…

E tutto il resto?

E una guida per camminare nel buio delle notti dell’anima?

E una guida per imparare a proteggere gli occhi dal sole?

E una guida per imparare a fidarsi di se stessi e degli altri?

E una guida per non ferire chi si ama?

E una guida per distinguere il buio falso dal buio vero?

E una guida per smettere di aver paura?

E una guida per amare senza cadere nel tranello della possessione?

E una guida per vivere come le cose che si dicono?

E allora se non c’è una guida, se non ci sono le regole, devo tirare quasi sempre ad indovinare….

E allora è come caricare una colt con un proiettile solo e lanciarsi in una roulette russa…

Solo che il colpo non ti sparpaglia il cervello nell’etere, ogni mano persa è solo una piccola o grande ferita che spesso, troppo spesso provochiamo a chi amiamo…

Voglio il mio manuale d’istruzioni per non ferire mai più chi amo!!!!

 

 

 

 
 
 
8월 3일

A volte

A volte li sento ancora.

Vengono quando dormo.

Silenziosi, si aggirano per la stanza.

Uno, il più coraggioso, si siede

Sul letto e segue il mio seno che si alza e abbassa

Nel lento ritmo del sonno.

Alcuni bisbigliano tra loro, frustrati.

Spesso rimangono solo lì,

in un angolo, tutti insieme,

ad aspettare.

A volte li sento rovistare

Tra le mie cose,

in cerca di chissà cosa.

E a volte, quando sento un sorriso

Increspare le mie labbra,

apro gli occhi all’improvviso

e rido forte.

Loro scappano,

 ma non abbastanza in fretta

Da non lasciare un vago odore di zolfo.

A volte li sento ancora

Perché è più facile costruirselo un

Inferno che distruggerlo.

Perché sebbene siano demoni e

Fantasmi restano creature

Proprie.

E così, a volte, tornano per cercare

Una breccia qualsiasi

Per riuscire a vivere ancora

 dentro me.

Ma io mi sono ricostruita,

ho abbattuto fortezze,

 creando un gran polverone.

Ed ora loro vagano…

Tornano, tornano sempre,

ma come vecchi nemici,

ci incontriamo per poco,

non sapendo più cosa ci rese

nemici….

 

 

 
 
7월 6일

Nera Signora

Può uno squillo di telefono apparire minaccioso?

Ed è dolore fisico, un pugno nello stomaco che mi piega in due, che mi spezza il respiro.

Ed è carne che viene strappata via a morsi da denti putridi.

E sono lembi di pelle che mancano, ed è ferita destinata a sanguinare in eterno.

Ed è rabbia cieca contro l’inevitabile, contro l’ineluttabile.

Ed è rabbia cieca ed immotivata contro la Nera Signora, l’unica certezza della nostra piccola vita di uomini…

Con passo lieve, senza disturbare, te ne sei andata.

Tu, con gli occhi così chiari ed azzurri da oscurare il bagliore di cielo e mare.

Tu, così piccola e così forte, tu così piccola con un cuore così spaventosamente grande da contenere

Un amore smisurato.

Tu, che sei sempre stata al mio fianco.

Tu, che mi allargavi le braccia e mi offrivi un rifugio.

Tu, che mi hai insegnato a stare dritta controvento.

Tu, che mi hai insegnato che gli occhi non possono mentire.

Tu, che mi hai insegnato ad amare questa cosa che è la vita.

Tu, che mi hai insegnato a far scorrere le lacrime senza nascondere il volto.

Tu, che mi hai insegnato la generosità immensa che era parte di te.

Tu, che mi hai insegnato a donare senza un rendiconto.

Tu, che mi hai insegnato che il giudizio non è di questa terra, le persone si ascoltano.

Tu, che mi hai insegnato che dove ce n’è per uno, si può dividere per due.

Tu, che mi hai insegnato a cucinare.

Tu, che mi sei stata madre, padre, amica, sorella.

Tu, presenza indiscutibile nella mia anima.

Tu, NONNA, la mia Nonna.

E io, che non c’ero nell’attimo in cui hai varcato la soglia.

E io, che non ho sentito neanche un brivido nel momento in cui hai lasciato questa dimensione.

E io, che porto gli occhi del nonno, non ti ho sentito andare via.

E io, voglio disperatamente credere che ci sia qualcosa al di là di questo universo.

E io, voglio immaginarti camminare verso la luce e al di là della luce il nonno che ti aspetta.

E io, che racchiudo questi quaranta anni di amore che mi hai donato in uno scrigno d’oro, intarsiato di gemme preziose.

E io, che torno ad essere la tua bimba dai codini biondi.

E io non ti lascio morire dentro me.

Sono il tuo sangue, sei qui, nei miei occhi azzurri come i tuoi…

Fai buon viaggio Nonna, ora puoi riposare.

 
 
 
6월 19일

Buio, il buio con me dentro

Buio, il buio con me dentro…

Ed eccomi qui, confusa, nel buio di questa notte.

Ed eccomi qui, vestita del nero della notte per confondere prede e predatori.

Ed eccomi qui, con il pugno stretto e dentro il pugno i miei cerini.

Ma nulla in questa notte è reale, notte più buia del nero di un pozzo infinito, notte che sembra aver inghiottito la luna, impossibile orientarsi anche per chi sa vedere al buio.

Nulla è reale, neanche questo silenzio spaventoso che rimbalza tra le tempie, silenzio che ronza tra le orecchie in un infinito girotondo, silenzio assordante.

Neanche io sono reale, io che sono qui al centro del cerchio del silenzio, io che chiudo gli occhi assalita dalle vertigini e dalla nausea.

E non posso essere reale se specchio divento e rifletto un’immagine che non contengo, che non vedo, che non immagino.

E rimango immobile, incapace di mandarmi in frantumi per smettere di riflettere e oscurarmi.

E non è reale il panico che avanza, che mi sommerge e mi travolge con la forza prepotente dell’oceano in tempesta.

E allora è arrivato il momento, sì, ora prima che non riesca più a prendere fiato e inizi a vomitare panico e acqua salata…

Muovo rapida con un gesto da prestigiatore la mano e guardo i miei cerini così vulnerabili,ora, esposti e vulnerabili, come me…

E’ una fiamma sola, un lampo nel buio e il cielo tuona e mi vomita addosso pioggia nera di rabbia …

Lotto contro il panico e la nausea e la paralisi abbandona i miei muscoli e corro, corro nel nero, nel buio, corro e inciampo e cado, fango sul volto, sangue sui palmi delle mani…

Dolore e frustrazione, almeno questi sono reali, li posso annusare, toccare, li conosco…

Striscio e mi rialzo, corro, nel silenzio irreale, fiato ghiacciato, polmoni che bruciano, cuore che esplode.. non può essere reale…

Ed eccomi qui, nel buio della mia casa, arrivata come non so, confini irreali di pareti che fatico a riconoscere.

Ed eccomi qui, bagnata e sanguinante, percorsa da brividi gelidi…

E allora se nulla è reale, mischio in un bicchiere lacrime di cristallo e gocce di rosso rubino per raggiungere l’oblio dell’incoscienza.

E per facilitare il compito di Morfeo, conto i miei fallimenti uno per uno..

Ma nulla succede, neanche il sonno mi raggiunge in questa notte irreale, così mi alzo e lavo sensi di colpa, rimorsi e rimpianti e li stendo ad asciugare in questa notte di vento e pioggia sperando che scolorino…

Mi ripeto che nulla è reale, ma abbasso gli occhi su un bicchiere vuoto, scintillante di cristallo con tracce rosso rubino…

E allora... chiudo gli occhi e mi lascio fluttuare nel nulla…

 
 
4월 5일

Persone crescono

 
 
Le Persone non cambiano...
Le Persone si trasformano, si ritrovano, si migliorano.
Le Persone crescono sporcandosi le mani e l'anima...
Guardo indietro e a volte faccio fatica a riconoscere la proiezione
di ciò che sono...
A volte provo un senso di vergogna per parole e gesti passati...
A volte sento di non avere fatto tutto ciò che avrei potuto...
Ma so con estrema certezza di aver dato il meglio che potevo,
che probabilmente non è lo stesso che potrei dare oggi,
ma era tutto ciò che potevo fare in quel momento...
Mi sono ritrovata, distrutta e ricostruita.
Mi sono migliorata, ho usato lo scalpello e soffiato via
ruggine e polvere.
Ho imparato a perdonarmi.
Sono ancora terribilmente dura con me stessa,
sempre pronta a criticarmi,
a spronarmi a fare, a dare di più.
Ma ora so riconoscere i confini del mondo sommerso
che altri hanno seminato in me.
So arginare la marea di paura che i fantasmi
del passato innalzano.
So guardare dritto dentro altri occhi
senza la paura di perdermi.
So assaporare il silenzio.
So mettere lì sul tavolo tutti i miei sentimenti.
Sono pronta per scalare un'altra montagna.
Sono pronta per confondere le mie parole
con quelle di qualcun altro.
Sono pronta a lasciarmi amare.
E tu che dici che ami la mia libertà di essere stronza
quando ne ho voglia,
E tu che dici che cercherai nella sincerità
di non ferirmi mai...
Tu sei l'altra parte della mia anima,
quella che mi mancava per essere
una Persona migliore....
2월 13일

Cosa succede?

Una vita passata a combattere.

Una vita tra polvere e trincee.

Una vita tra mine da disinnescare.

Una vita dormendo poco e male, con un’arma carica per cuscino.

Una vita scalando e precipitando.

Cosa succede a chi ha passato una vita a combattere, confondendosi nella notte?

Cosa succede quando le armi sono lì in un angolo, né più né meno che come polverosi

Soprammobili, degnate di uno sguardo distratto?

Cosa succede a chi non ha fatto altro nella vita che lottare e combattere, affinando la mira, diventando un’esperta del corpo a corpo?

Cosa succede a chi si è conquistato i gradi di un precario equilibrio cucendosi sull’anima mostrine?

Cosa succede a chi combatte in diversi mondi, contro nemici invisibili ma non per questo meno feroci?

Cosa succede a chi ha mescolato coraggio e paura sfidando i demoni che bivaccavano nell’intricato labirinto?

Cosa succede a chi non si è mai arreso e pur strisciando avanzava ostinatamente, stupidamente, disegnandosi un bersaglio sul cuore?

Cosa succede a chi non è mai stato capace di rinunciare ad un sogno?

Cosa succede se all’improvviso non c’è più guerra da combattere?

Cosa succede quando le mani non toccano più il freddo metallo?

Cosa succede quando scopri che la notte può essere un posto caldo?

Cosa succede quando gli occhi si chiudono sereni?

Cosa succede a chi non conosce altro che l’arte della guerra, quando l’ora è nessuna?

Cosa succede?

Succede che ci si sente piccoli e inadeguati, succede che ci si sente liberi, così sconfinatamene liberi che le vertigini offuscano la vista.

Succede che si scopre che le mani sono fatte per essere passate con lieve tocco sulla pelle calda.

Succede che ci si scopre “umani” e si sbaglia, succede che si fa fatica a non mettersi subito sulla difensiva.

Succede che ora si combatte insieme, schiena contro schiena.

Succede che si ringrazia chi mi ha permesso di deporre le armi e finalmente riposare.

Succede che mi sento al sicuro senza le mie armi.

Succede che sento i tuoi occhi seguire i miei passi e proteggere il mio cammino,

ANCHE DA ME.

 

 
 
1월 29일

Non scendo

Oggi non scendo.

Oggi rimango, pigra, rilassata, a guardare.

Oggi osservo, senza fretta.

Oggi non mi affanno a cercare risposte.

Oggi non cerco definizioni difficili per risolvere il cruciverba della mia vita.

Oggi assaporo.

Oggi gusto.

Oggi bevo, bevo e non sapevo di essere così assetata.

Oggi viaggio, lontana, lontanissima.

Oggi non sento.

Oggi ascolto, ascolto melodie sottili, cariche di struggenti note.

Oggi è una melodia jazz che mi avvolge.

Oggi riposo mente e cuore.

Oggi tolgo la polvere che si è posata sulle mie armi, sulla mia corazza.

Oggi chiudo la valigia e la ripongo.

Oggi non scendo.

 
 
1월 9일

guardo avanti

Guardo avanti…

Uno guardo veloce a ieri, a tutto il mio ieri.

Uno sguardo a tutti i sogni che ho inseguito,

a tutte le favole a cui ho creduto fortemente, follemente.

Uno sguardo a tutte le profonde buche che ho scavato cadendo.

Uno sguardo alle unghiate che ho lasciato sulle pareti lisce dei baratri

Che ho visitato.

Uno sguardo a tutte le volte che ho perso.

Uno sguardo alla pozza di lacrime che a fatica si è asciugata.

Uno sguardo a tutti gli amici che ho perso, smarriti nei loro labirinti.

Uno sguardo agli amici volati lassù, se un lassù esiste.

Uno sguardo a chi mi ha tradito, incidendo la carne tenera del cuore.

Uno sguardo e intanto sorrido.

Guardo avanti e vedo una nuova vita.

Guardo avanti e so con estrema certezza che ci sarà ancora tanto lavoro.

Guardo avanti e tiro su le maniche.

Guardo avanti e ora i miei passi hanno una doppia ombra, la TUA…

 
 
10월 28일

oggi...

 

Sconfinati, oggi, i miei pensieri.

Si innalzano oltre il confine stretto delle

Miei tempie.

Mille domande, come sempre,

mille punti interrogativi.

Inquietudine che cerca un nome.

Un nome che conosco,

paura che scaccio nel riflesso dei tuoi

occhi.

Progetti che disegno nell’aria

Con queste mani, così piccole.

Determinazione a realizzare

Il mio sogno.

Più “grande”, io, oggi.

Tempeste passate, che,

inevitabilmente,

lasciano, comunque,

una brezza resistente al sole.

E un terreno nuovo dove costruire,

lasciandosi alle spalle le macerie.

Nuovi orizzonti che, oggi,

riesco a vedere senza cannocchiale.

La valigia è sotto il letto,

ben chiusa.

Nessuna voglia di aprirla.

Difficile spiegare ciò che è viscerale.

Ma oggi, più che mai,

sono pronta a chiudere quella porta

alle mie spalle e con i miei cerini

in mano, dare fuoco a tutto.

E nel rogo del mio inferno che brucia alle spalle,

camminare piano, con quel sorriso

che sembra contenere un segreto antico,

raggiungere la mia nuova vita…

 

 

 

 
 
10월 19일

Catch me

 
 
 

Prendimi, prova a prendermi adesso

Che volo sulle ali della spavalderia

E dell’incoscienza.

Prendimi, prova  a prendermi adesso

Che seguo la scia luminescente

Della vittoria.

Prendimi, prova a prendermi adesso

Che la mia mente elabora

Progetti grandiosi.

Prendimi, prova a prendermi adesso

Che stringo l’universo nelle mie mani.

Prendimi, prova a prendermi adesso

Che dalle ferite non sgorga

Il rosso rubino.

Prendimi, prova a prendermi adesso

Che lo specchio riflette

Un azzurro splendente.

Prendimi, prova a prendermi adesso

Che le parole riacquistano

Il giusto peso.

Prendimi, prova a prendermi adesso

Che mi pervade il coraggio testardo

Di chi insegue un sogno.

Raggiungimi, raggiungimi adesso

Che le mie dita cercano altre dita

Per intrecciarsi.

Vola adesso…

Vola con me!

10월 17일

credo

 
 

Fragilità che si incontrano.

Energie che si sono inventate.

Forza che si è cercata nei meandri

Di vicoli bui.

Coraggio solitario.

Specchi per non diventare mai

Quei mostri che si sono combattuti.

Tenacia nell’interrompere

Quella catena del dolore.

Perdono, capacità immensa di perdonare,

che stimo.

Viaggi, infiniti viaggi,

Per vedere oltre,

Perché davvero non può essere tutto qui.

Non arrendersi mai,

Neanche di fronte al freddo del marmo.

Lacrime che sembrano finite.

Lacrime che invece sgorgano

Dinnanzi ad un’emozione.

E continuare a credere che sia possibile.

Non essere capaci di smettere di credere.

Inseguire quel sogno

Forzare la natura.

Quel sogno è il mio sogno.

Che ora diventa Nostro.

Ed ora io lo rivendico come un Diritto.

Perché io credo ancora.

 

10월 3일

Libera

 
 
 

Libera!

Dapprima lo sussurro appena.

Timorosa che sia solo un sogno,

uno scherzo.

E rivedo tutti i lunghi mesi

Di battaglia.

I giorni che diventavano settimane.

Le speranze.

Le notti insonni cercando risposte

Che non potevano trovarsi.

Risento passare sulla mia pelle

La tenacia,

l’adrenalina e risento la mia voce

dire:

E’ solo un’altra stramaledetta battaglia.

Ma tante sono state le notti in cui credevo

Che la battaglia fosse finita,

La guerra persa.

Ma ad ogni alba riprendevo le armi,

senza arrendermi mai,

ignorando la paura,

il dolore,

lo sconforto.

Ed ora lo dico ad alta voce:

Libera…

Estirpato.

Sconfitto.

Annientato.

Il mio corpo non ti ospita più,

Scomodo usurpatore.

Libera..

Libera di farmi fotografare ancora.

Libera di camminare su una spiaggia.

Libera di progettare un’altra vita.

Libera di amare.

Libera di invecchiare.

 

 

 

9월 21일

Rifletto nello specchio della tua anima

 
 

Non è forte e completo

Chi non conosce i demoni.

Non è coraggioso chi non esplora

Il proprio inferno.

Non è completo chi

Non accoglie la sfida dell’amore.

Non è saldo chi non cade mai.

Non è razionale e equilibrato chi

Non si mette mai in discussione.

Non è saggio chi sale in cattedra.

Non è un profeta chi elargisce

Giudizi taglienti.

Non impara nulla

Chi non gioca e sbaglia.

Non vive chi resta in disparte.

Non vede chi non respira la vita

Con tutti i suoi profumi

Ma anche con la polvere delle macerie.

Non è onesto chi non sa guardarti negli occhi.

Non conosce rispetto chi fugge.

Non è forte chi non prende in considerazione

La possibilità di aver sbagliato.

Non è facile vivere,

vivere davvero.

Non è facile diventare grandi.

Non sempre c’è qualcosa da salvare.

Ma sempre si può cambiare qualcosa.

Sempre si può tendere una mano.

Sempre si può scegliere.

Io ho scelto.

Conosco e rispetto

Tutti i pesi che sono ancorati alla

Mia anima.

Conosco e rispetto

Tutti i sorrisi che hanno alleggerito

Il peso della mia anima.

Conosco e rispetto

Gli occhi che si posano sui miei.

I demoni che passeggiano

Nel mio baratro li invito

Ad un banchetto.

Inutile ignorarli o

Fingere di non averne.

Li conosco tutti,

ne conosco nome e cognome.

Semplicemente,

non mi vergogno di averne.

Io sono più forte di loro.

A volte fragile come un sottile

Cristallo,

A volte forte come acciaio temprato

Dal fuoco.

A volte con lacrime sottili e trasparenti.

A volte con sorrisi che esplodono

All’improvviso.

A volte con imposte chiuse.

A volte con feste colorate e rumorose.

A volte con paure antiche.

A volte con coraggio incredibile.

A volte con silenzi.

A volte con fiumi di parole.

A volte zoppicando.

A volte correndo.

Ma mai senza amore.

Ma mai senza sincerità.

Ma mai senza lealtà.

Insomma sono solo Io.

Un essere umano.

Che vive…

 

 

9월 19일

Io.. che...

 
 

Io che risposte non ho.

Io che, ostinatamente,

cerco risposte.

Io che da sempre pongo domande

Scomode.

Io che non so chiedere aiuto.

Io che allargo le mie braccia

Per chiunque abbia bisogno di

Un rifugio.

Io che guardo una nuova ruga

Sulla fronte mia.

Io che conto le mie cicatrici.

Io che offro la mia schiena

Affinché tu possa contare

I miei nei.

Io che faccio l’inventario

Delle cose da donarti

E trovo solo la mia

Anima.

Io che mi sorprendo

A specchiarmi nei tuoi occhi.

Io che depongo le armi

Dinnanzi al tuo Amore.

Io che ti svelo il mio sogno

Con timore.

Io che sento riempirsi i miei occhi

Di lacrime di commozione.

Io con il mio cuore che tu sai

Leggere così bene.

Io sono qui…

Io che diventa Noi.

 

 

 

9월 15일

Ora lo so

Ora lo so.

Non mi sbagliavo.

Quell’ostinata ricerca non è stata vana.

Avevo annusato il profumo delicato.

Avevo sfiorato i contorni candidi.

Avevo assaporato il gusto.

Avevo disegnato il profilo.

Avevo asciugato le lacrime.

Avevo spalancato le braccia.

Ne avevo un’istantanea vivente.

Sapevo che non poteva essere

La reminiscenza di un sogno romantico.

Non poteva essere la proiezione distorta

Di qualcosa che diverso era.

Non poteva essere la testarda ricerca

Di un’utopia.

Era già arrivato a travolgermi il cuore.

Mi era stato strappato via.

Ma io lo avevo vissuto,

gustato,

costruito.

Ed ora…

Rieccolo..

Dura la ricerca,

in questi anni.

Ed ora eccolo qui!

L’amore…

Quello che si costruisce.

Quello che si innalza sulle fondamenta

Del rispetto e della fiducia.

Quello che ama il confronto.

Quello che non plasma l’altro,

ma lo ama così com’è,

proprio per come è.

Quello che io ho avuto

La fortuna di incontrare….

 

9월 6일

Ancora qui

 
 

Ed eccomi qui.

 

Ed eccomi ancora qui,

 

come non credevo possibile tornare

 

ad essere.

 

Ed eccomi ancora qui,

 

dopo aver riposto ago e filo,

 

aghi sempre più grandi e filo

 

sempre più resistente per cucire

 

ferite che sembravano non

 

rimarginare più.

 

Ed eccomi qui a dire ancora

 

È stata solo un’altra battaglia.

 

Ed eccomi qui con il sorriso che esplode

 

All’improvviso.

 

Ed eccomi qui con le mani

 

Ancora sporche di sabbia e cemento

 

E la voglia di costruire ancora.

 

Ed eccomi qui mentre

 

Mi sorprendo a riporre armi

 

Che ormai erano il prolungamento

 

Delle mie mani.

 

Ed eccomi qui a riscoprire

 

Il sottile piacere dei baci che non

 

Bastano mai.

 

Ed eccomi qui,

 

ancora capace di cogliere

 

tutti i piccoli brividi

 

che le tue mani sapienti sanno

 

far esplodere sulla mia pelle.

Ed eccomi qui,

 

sdraiata accanto a te

 

a sussurrarti…

 

Buongiorno Amore Mio..

 

 

 

 
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